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Chissà
se gli splendidi olivi di Assisi, Spoleto, dei Colli
Martani, di quelli Amerini, dei Colli del Trasimeno
e dei colli Orvietani abbiano risentito del terremoto.
Sicuramente ci sono stati danni alle abitazioni o ai
luoghi di produzione [omissis].
L'Umbria produce poco meno del 2% dell'olio d'oliva
italiano ma quasi interamente extravergine irreprensibile
di qualità superiore.
Questo pregiatissimo prodotto è il frutto di
un ambiente ideale, della sapiente amalgama di olive
provenienti da colture indenni dalla famigerata mosca
olearia, di cultivar autoctone e tradizionali dell'Italia
centrale: moraiolo, leccino, pendolino, agogia, raggiolo.
La sua qualità primaria deriva anche da coltivazioni
accorte per la produzione di frutti sani, raccolti,
guarda caso, a novembre e ai primi di dicembre quasi
esclusivamente a mano al giusto punto di maturazione
quando il colore della buccia diventa violaceo o rossastro
(a seconda della varietà) prima che la pigmentazione
scura penetri nella polpa.
E' dunque saranno aiutati questi piccoli produttori
nella difficoltosa raccolta che avverrà tra breve,
tra mille difficoltà ambientali ? L'olio d'oliva
extravergine per la produzione agroalimentare made in
Italy ha il valore di un affresco, di una pieve, di
una pittura: griffe come [omissis], l'azienda
agricola Cipolloni, [omissis] hanno, nel loro
settore, la valenza di Armani, Versace e Ferré
nella moda.
[omissis]
Davide Paolini
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