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L'Italia è al secondo posto mondiale
per la quantità di olio prodotto, ma al primo posto
per la qualità. Sono giustificate quindi le sue quotazioni
che oscillano dal 50 fino al 500 per cento in più rispetto
a quelle delle altre nazioni. Sono soltanto tre le regioni
italiane dove non si produce olio: Píemonte, Valle d'Aosta
e Alto Adige. In tutte le altre, la coltura dell'olivo
fa parte di una grande tradizione. A Foligno, si distingue
per lo standard qualítatívo il Frantoio di Alberto Cipolloni
(tel. 0742 661306) che propone ora, a 25. 000 lire,
la bottiglia da 750 cc, dopo 10 mesi dalla spremitura;
la sua selezione, ottenuta con la giusta pazienza, offre
un prodotto unico per il suo grande equilibrio e armonia.
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